La Romagna abbraccia lo Choro

La Romagna abbraccia lo Choro

Musicisti romagnoli, emiliani, marchigiani, veneti, longobardi, bizantini, romani (antichi), etruschi, piceni e non solo! Grande concentrazione choristica a Rimini il 16 febbraio! Abbiamo a disposizione un PDF in pergamena (trovato sotto il ponte di Tiberio, che potete ammirare nella foto in alto) con alcuni dei brani che suoneremo allegramente tutti insieme quel giorno! Basta mettersi in contatto con me o con la flautista Barbara Piperno (originaria dell’antica Pisaurum) per ricevere via mail tutto il materiale occorrente!

Roda de Choro a Rimini

Roda de Choro a Rimini

La Romagna è strettamente collegata allo Choro, anche se quasi nessuno lo sa. Sì, perché una delle più importante fonte di polche, valzer e mazurche in Italia è proprio il territorio romagnolo. Per chi vuole saperne di più, basta cercare delle informazioni sul Liscio Romagnolo, come ad esempio la bellissima polca Cicogna. Attenzione, perché ci sono delle deturpazioni commerciali inascoltabili che si sono appropriate del termine “Liscio”; bisogna cercare le orchestre degli anni 30 e 40 per capire il vero genere Liscio in tutta la sua bellezza!

Buone maniere per una buona Roda de Choro

1) è severamente vietato suonare con dinamiche eccessivamente forti. Il parametro per la valutazione dei limiti sono le chitarre, che devono sempre essere sentite con chiarezza da tutti
2) l’eccesso di tavoli è dannoso allo Choro, in quanto allontana i musicisti gli uni dagli altri. Un solo tavolino è più che sufficiente per appoggiare le birre e gli spartiti
3) i partecipanti sono cordialmente invitati a rinunciare al diritto di eseguire consecutivamente due brani in Re minore o in Sol maggiore
4) sono passibili di punizione musicale gli chorões che lascino cadere l’andamento dei brani
5) giammai due pandeiros devono essere suonati contemporaneamente

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